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Filet (O Fish)

Buon pomeriggio, aMici e aMicie!
Purrrrrrrrr purrrrrrrrrrr purrrrrrrrrrr… Le sentite? Sono fusa di estrema soddisfazione: ho finalmente capito come si fa il filet! No, non il panino al pesce del fast food. No, non quello al pepe verde. Ma no, nemmeno alla Wellington! Ma voi pensate solo al cibo? Di cosa parlo in questo blog? Di uncinetto, no? Il filet all’uncinetto è una tecnica che imita il merletto a filet, ovvero un lavoro a rete di quadrati pieni e vuoti che formano una decorazione o un disegno. Col panino al pesce non siete andati molto distanti dalla verità: il merletto a filet in origine era un’attività maschile con cui si realizzavano… le reti da pesca.

Il filet all’uncinetto

Il filet all’uncinetto è molto semplice, si può realizzare conoscendo pochissimi punti di base, praticamente solo catenella e punto alto. I lavori più facili sono quelli con la forma rettangolare o quadrata, perché non necessitano di aumenti e diminuzioni; ma è possibile realizzare forme di tutti i tipi, anche un tondo, come avrete visto in alcuni centrini. Liberando la fantasia, si può realizzare quasi ogni cosa si desideri, compreso un copriletto, delle tende, una tovaglia…

Autoritratto a filet

Io ho voluto realizzare un mio piccolo autoritratto (con l’aiuto di uno schema trovato su Pinterest), come vedete nella foto sopra. Nel caso ve lo stiate chiedendo, non sono grasso: è il filet che mi allarga un pochino. E comunque non sono gatti vostri, ok?

filet gatto

Non ci sono grosse restrizioni sul tipo di filo da usare, secondo me. Dipende da quello che volete fare e dal risultato che volete ottenere. Sbizzarritevi e provate, dopo pochi giri vi renderete già conto se può funzionare o vi conviene seppellire il tentativo nella sabbietta della lettiera. O finire e poi dire che l’ha fatto il cane.

Le spiegazioni

Quanto a tutorial e spiegazioni, in internet ne trovate così tanti che non saprei nemmeno quali link consigliarvi. Un suggerimento però ve lo do: non guardatene una o due, sentite varie campane! Ho trovato molte istruzioni incomplete o errate. Per esempio, non tutti dicono come si comincia esattamente un lavoro a filet: dovete contare il numero di quadrati dello schema (che chiameremo N) e moltiplicarlo per tre; poi dovete aggiungere tre se cominciate con un quadrato pieno, cinque se iniziate con un quadrato vuoto. In sintesi:

(N x 3) + 3 [se cominciate con un quadrato pieno]
(N x 3) + 5 [se cominciate con un quadrato vuoto]

Il numero ottenuto è quello delle catenelle che occorre lavorare per iniziare il lavoro. Bisogna fare assolutamente moltissima attenzione a non sbagliare il calcolo o il conto dei punti, altrimenti fate ciao ciao con la zampina al disegno. Un gran paciugo.

Gli schemi

Quanto agli schemi, non solo ce ne sono veramente ovunque in internet o sulle riviste specializzate, ma non è così difficile crearne uno per vostro conto! Tenete solo a mente che il filet si fa monocolore (non necessariamente bianco, però), quindi è tutto un gioco di pieni e vuoti, luce e ombra. Armatevi di un foglio a quadretti, tanta pazienza e tutta la vostra creatività. Si possono utilizzare anche gli schemi per il punto croce, nel caso siano tinta unita.

Bene, vi lascio alla vostra creatività felina. Ora vado: è quasi ora di merenda e tutto questo parlare di filet mi ha fatto venire un certo languorino… 😉